Una guida, non un volantino
Alla festa c’è un bambino allergico o celiaco
Si può organizzare bene, e senza farlo sentire diverso. Qui sotto ci sono le cose da fare prima e durante la festa, e come funziona da noi, detto chiaramente: non abbiamo cucina, e questo cambia le cose.
Non siamo medici. Cosa può mangiare un bambino, e cosa fare se sta male, lo decidono i suoi genitori con il loro medico.
Prima della festa
Quattro cose da fare quando si mandano gli inviti
Chiedetelo sull’invito
Una riga basta: «Ci sono allergie o intolleranze di cui dobbiamo sapere?». Chi ha un figlio allergico è abituato a doverlo dire; trovarsi la domanda già scritta toglie a quella famiglia l’imbarazzo di chiamare.
Sentite la famiglia, non indovinate
Allergie e celiachia non sono tutte uguali: c’è chi deve evitare un ingrediente e chi anche le tracce. Cosa può mangiare, cosa no e cosa fare se succede qualcosa lo sanno i genitori e il loro medico. Chiedete a loro, e fate come dicono.
Decidete chi porta il suo cibo
Spesso la cosa più semplice è che il suo piatto lo prepari la sua famiglia, che sa cosa c’è dentro. Non è uno sgarbo: chiedetelo a loro, e fate come preferiscono.
Pensate anche alla torta
Una fetta diversa per lui, o una torta che vada bene per tutti. Se il festeggiato è d’accordo, spegnere le candeline su un dolce che può mangiare anche il bambino allergico è il modo più semplice di non farlo sentire a parte.
Il giorno della festa
Le accortezze che contano
- Il suo cibo su un piatto a parte, lontano dal buffet e segnato con il nome
- Un adulto che lo sa: il genitore, se resta, o chi lo accompagna
- L’animatore informato, se c’è, soprattutto se distribuisce caramelle o premi
- Le mani lavate prima di mangiare, per tutti: i bambini si passano il cibo
Da noi a Balanzano
Come funziona, senza giri di parole
Non abbiamo cucina
Il buffet non lo prepariamo: lo ordiniamo da pasticcerie e gastronomie della zona. Per questo non possiamo garantire che non ci siano contaminazioni, e preferiamo dirlo prima.
Il suo cibo lo porta la famiglia
Con qualunque formula, il cibo che serve al bambino allergico o celiaco lo portano i suoi genitori. È ammesso anche fatto in casa.
Ditecelo quando prenotate
Gli teniamo il suo posto a tavola e mettiamo le sue cose da parte, lontane dal buffet. Durante la festa gioca, mangia e spegne le candeline come tutti gli altri.
Oppure il cibo lo portate tutto voi
Con il solo affitto della sala — 239 € in settimana, 289 € nel fine settimana — il buffet lo preparate voi, cucinato in casa compreso. Se volete una festa dove tutti mangiano le stesse cose, è la formula giusta.
La torta, sempre con lo scontrino
Vale per tutti: il dolce deve venire da una pasticceria o da un negozio. Una torta senza glutine o senza un allergene comprata in un laboratorio che li fa va benissimo, se ha lo scontrino.
Domande e risposte
In breve
Il buffet di Partyland va bene per un bambino celiaco o allergico?
Non possiamo garantirlo, e lo diciamo apertamente: non abbiamo cucina e il buffet lo ordiniamo da fornitori esterni, quindi non possiamo escludere contaminazioni. Il cibo che serve al bambino lo portano i suoi genitori; noi lo teniamo da parte, lontano dal buffet.
Possiamo portare il cibo senza glutine fatto in casa?
Sì. Il cibo per il bambino allergico o celiaco lo portano i genitori, anche fatto in casa. Con il solo affitto della sala potete portare da casa tutto il buffet. La torta invece deve sempre avere lo scontrino, di pasticceria o di negozio.
Cosa scrivere sull’invito per le allergie?
Basta una riga: «Ci sono allergie o intolleranze di cui dobbiamo sapere?». Poi sentite la famiglia del bambino e fate come dicono loro: sono loro, con il loro medico, a sapere cosa può mangiare e cosa fare se succede qualcosa.
Se la festa è da noi
Ditecelo quando prenotate
Scrivete a Alex quanti bambini hanno un’allergia o sono celiaci: gli teniamo il posto e lo spazio per le loro cose. Se volete che tutto il cibo lo prepariate voi, ditelo subito e prenotiamo il solo affitto della sala.